Il dispositivo di test per Tetra3 di Crowcon garantisce la massima affidabilità di funzionamento

Il nuovo dispositivo  di verifica del funzionamento consente di verificare   il  rilevatore portatile multigas Tetra:3 (T3) di Crowcon se risponde in maniera adeguata al gas campione, in linea con le raccomandazioni di sicurezza vigenti al livello nazionale e regionale e con le procedure di sicurezza proprie alle aziende.

Il dispositivo di test per Tetra3 di Crowcon garantisce la massima affidabilità di funzionamento

Il dispositivo di test per Tetra3 di Crowcon garantisce la massima affidabilità di funzionamento

Tramite questo dispositivo,  i sensori del Tetra3 ricevono del  gas campione con una determinata concentrazione, un procedimento chiamato “bumping” ai fini di verificare  la  loro corretta  funzionalità.  Il metodo è semplice: all’inserimento di un rilevatore T3 nell’alloggio del dispositivo,   il T3 passa automaticamente nella modalità “bump”, con conseguente superamento o fallimento del test.  Al termine della prova,  il T3 viene rimosso e il risultato del bump può essere accettato dall’utente e automaticamente registrato (log)  nel T3. Se il test è stato superato, l’utente è rassicurato sul corretto funzionamento del rilevatore, mentre in caso di mancato superamento del bump, il dispositivo informa l’utente della necessità di dover ricalibrare o revisionare il proprio apparecchio. La procedura di verifica e bump non richiede  alimentazione elettrica in quanto  il rilevatore T3 è in grado di completare automaticamente l’ operazione.

Il dispositivo di  test di funzionamento e risposta a gas campione può essere utilizzato per  sensori di gas infiammabili, ossigeno, monossido di carbonio, solfuro di idrogeno e anidride carbonica. In grado di provare fino a quattro gas in soli 60 secondi, l’apparecchio consente la verifica facile e veloce del funzionamento di tanti rilevatori T3 nel minor tempo possibile e con la massima affidabilità.  Inoltre l’apparecchio  provvede alla verifica del funzionamento corretto  dei dispositivi di  allarme visivo e sonoro  del  rilevatore T3. Se adoperato con un regolatore di flusso specifico, il dispositivo di test  gas consente di effettuare  circa 100 operazioni di bump con  una sola bombola da 34 litri di  quad gas (a quattro gas), per la massima convenienza economica degli utenti dei Tetra3.

Resistente e robusto, il dispositivo di test T3 è anche  leggero e non richiede altri accessori  o dispositivi ausiliari,  offrendosi come soluzione  ideale per  test e prova  gas in laboratorio ed in campo.  Rapido e semplice da usare, riconosce il rilevatore di gas e distribuisce il gas automaticamente. Può essere inoltre montato sulla parete o sul piano di lavoro o collegato a una guida DIN.

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Monitor monogas con durata di vita predefinita “Clip” e “Clip+” di Crowcon

Monitor personali con opzione di possibile ibernazione per prolungare  la durata di vita degli strumenti e ridurre i costi di gestione

I nuovi monitor monogas Clip e Clip+ di Crowcon sono semplici da usare e concepiti con un unico obiettivo: garantire la conformità alle normative e alle procedure di sicurezza adottate nelle aziende del settore petrolchimico. Progettati per essere utilizzati in ambienti  a rischio, offrono il monitoraggio affidabile con vita utile predefinita affidata ad un’esecuzione  compatta, leggera e priva di manutenzione. Le tecnologie innovative alla base del Clip+  offrono   la funzione aggiuntiva di ibernazione per un periodo di tempo, consentendo inoltre di gestire allarmi nel tempo, con la più elevata durata di tempo nella loro gamma e  settore, con  livelli di allarme tarabili a scelta, nonché soluzioni di facile impiego per bump test e calibrazione.

Monitor monogas con durata di  vita predefinita “Clip” e “Clip+” di Crowcon

Monitor monogas con durata di vita predefinita “Clip” e “Clip+” di Crowcon

Ideali per essere usati da personale  non specialistico, ad esempio durante periodi di fermo degli impianti o da personale in subappalto e da contractors, i monitor per la sicurezza personale Clip e Clip+ per gas pericolosi come l’acido solfidrico (H2S) e il monossido di carbonio (CO) garantiscono la sicurezza del personale in qualsiasi momento durante le diverse attività e processi di lavorazione nel settore petrolchimico.

Con oltre 2900 minuti di allarme, Clip e Clip+ offrono un anno intero di vita utile in aggiunta alla normale durata di vita funzionale  di due anni, con quattro minuti di allarme per ciascun giorno di funzionamento. Ciò garantisce che anche quando un monitor è sottoposto regolarmente a test di gas (bump test), o entra in modalità di allarme durante il funzionamento, la batteria preservi un’autonomia sufficiente alla durata di vita utile di 2 anni del prodotto. Clip+ di Crowcon comprende anche una funzione innovativa di sospensione (ibernazione)  che consente l’interruzione completa del monitor quando non è in funzionamento, una funzione di eccellente utilità per un uso saltuario ad esempio nei periodi di arresto o fermo  impianti tre – quattro volte all’anno.

Un solo tasto per accedere a tutte le funzioni consente una massima  semplicità di utilizzo. Una volta attivato, il pulsante operatore può essere utilizzato per svolgere un’autoverifica (per la dimostrazione di avvisi sonori, visivi e di vibrazione, nonché per  lo svolgimento di esami diagnostici elettronici interni) oppure per mostrare i punti di allarme (alternando basso e alto). In tal modo gli utenti non vengono distratti da menu complessi o da funzioni superflue.

Progettati per essere a portata dell’utente, i monitor misurano solo 85 mm x 50 mm x 28 mm per un peso di appena 76 g, dimensioni che rendono Clip e Clip+ non intrusivi e comodi da indossare.

Le informazioni sono disponibili nel momento di necessità sotto forma di registro eventi capace di archiviare fino a 25 eventi individuali, compresi autoverifiche, eventi di allarme, test di gas e dati di calibratura. Gli eventi possono essere consultati mediante il collegamento IR oppure la stazione di analisi di gas (bump test) C-Test e sono archiviati in formato .csv, in modo che i dati siano disponibili in un formato semplice da elaborare e da comprendere. I responsabili del  parco strumenti e i responsabili di  sicurezza dispongono inoltre  dell’opzione di modifica dei livelli di allarme, assicurando la conformità alle normative o alle procedure aziendali in costante cambiamento.

Adatta per essere fissata alla parete, la stazione di analisi di gas (bump test) C-test può essere utilizzata per tarare i rilevatori e funge anche da dispositivo di archivio dati USB e di configurazione IR/USB. I livelli di allarme e gli intervalli relativi ai test di gas possono essere modificati mediante l’interfaccia IR o C-Test, per la massima flessibilità di utilizzo e per consentire di adeguarsi alle più svariate procedure interne aziendali o normative di sicurezza locali e per seguire la loro evoluzione nel tempo.

I monitor Clip e Clip+ di Crowcon sono resistenti alle più rigide  condizioni ambientali  e in grado  di funzionare in condizioni difficili a temperature da -40o a + 50o Celsius e con un’umidità relativa da 5% a 95%, con grado di protezione  IP66 e IP67 per l’impermeabilità a polveri e all’acqua.

I monitor sono certificati ATEX ll 1 G, IECEx Ex ia llC T4, CSA22.2 e UL913 per la Classe l Sezione l Gruppi A, B, C, D.

La massima semplicità funzionale e di utilizzo, la robustezza e le dimensioni rendono i monitor monogas di sicurezza personale  Clip e Clip+ la  soluzione ideale per tutti  gli operatori che necessitano di     DPI con uso saltuario e intermittente secondo la legislazione attualmente in vigore e che richiedono l’utilizzo immediato con rapido addestramento.  Clip e Clip+ si aggiungono alle famiglie  attuali di rivelatori portatili gas per  sicurezza personale di Crowcon, consentendo  la stessa  semplicità funzionale e di  utilizzo.

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I rilevatori di gas Crowcon garantiscono il funzionamento sicuro del terminale indiano di petrolio e gas

100 rilevatori antideflagranti (Exd) Nimbus sono stati forniti all’impianto di Cairn Energy nella zona di Mangala, in Rajasthan

100 rilevatori di idrocarburi gassosi antideflagranti (Exd) Nimbus di Crowcon sono stati installati presso il terminale di lavorazione di petrolio e gas di Cairn Energy nella zona di Mangala in Rajasthan, India. Forniti da Larson & Toubro, gli strumenti Nimbus sono localizzati in punti strategici su tutto l’impianto, garantendo la sicurezza dei lavoratori e dell’attrezzatura grazie alla rilevazione di livelli elevati di idrocarburi gassosi infiammabili.

100 rilevatori antideflagranti (Exd) Nimbus sono stati forniti all’impianto di Cairn Energy nella zona di Mangala, in Rajasthan

100 rilevatori antideflagranti (Exd) Nimbus sono stati forniti all’impianto di Cairn Energy nella zona di Mangala, in Rajasthan

“L’uso dei rilevatori di idrocarburi gassosi è imposto dalla normativa locale,” ha commentato il distributore di Crowcon per l’India, il signor Kishore Degwekar della società Detection Instruments Pvt. Ltd. “Larsen and Toubro, il nostro cliente, ha acquistato i rilevatori Nimbus poiché sono certificati dal consiglio d’amministrazione generale indiano per la sicurezza nelle miniere”.

I rilevatori di gas Nimbus di Crowcon vantano un’eccellente esperienza comprovata di 10 anni e, oltre alla certificazione locale, possiedono anche l’attestazione ATEX e UL. Il  rilevatore è altresì valutato in base allo standard di sicurezza funzionale universale  IEC61508 ed è adatto all’uso come parte dei sistemi SIL 2.

Diverse migliaia di rilevatori Nimbus sono installati presso siti di tutto il mondo e in qualsiasi condizione climatica, come ad esempio nella Svezia settentrionale con temperature invernali sotto lo zero, nei deserti del Qatar, con temperature estive al di sopra dei 50oC e frequenti tempeste di sabbia, e in regioni calde e molto umide, come quelle della Malesia.

Il rilevatore può essere utilizzato in tutti i tipi di collocazione, compreso gallerie sotterranee, piattaforme petrolifere e di gas, raffinerie di petrolio e gas, oleodotti esterni, stazioni di compressione, sale turbine, stazioni di pompaggio, impianti fognari, impianti chimici, impianti di riempimento aerosol, navi (FPSO) di produzione galleggianti e centrali elettriche.

Concepito per essere integrato ai sistemi di rilevamento di gas esistenti, Nimbus può essere utilizzato unitamente alle reti di comunicazione digitale (tramite RS-485 Modbus) oppure ai convenzionali sistemi di controllo 4-20mA, come il Gasmonitor di Crowcon.

Dotato di certificazione IP67, Nimbus funziona anche in condizioni di sporco estremo. Gli elementi ottici funzionano con un’oscurazione fino al 90% e una luce di segnalazione di sporcizia degli elementi ottici si attiva quando l’oscurazione raggiunge il 75%. La luce esterna di indicazione dello stato segnala se lo strumento funziona normalmente o è guasto, avverte gli utenti in caso di aumento dei livelli di gas e identifica 22 ulteriori condizioni per una semplice diagnosi.

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Rilevamento di gas affidabile con sistema di misura IR ottico senza necessità di elemento riscaldante

Il rilevatore IRmax di Crowcon utilizza il rivestimento ottico  STAY-CLIR

IRmax è un rilevatore di gas infiammabili ultracompatto ad infrarossi (IR) che fornisce un rilevamento rapido e a prova di errori di gas idrocarburi  e vapori. Integrando la tecnologia IR a doppia lunghezza d’onda  in un involucro in acciaio inox SS316, IRmax  è stato concepito per  rilevare gas metano e altri idrocarburi potenzialmente esplosivi nelle condizioni più avverse.

Il rilevatore IRmax di Crowcon utilizza il rivestimento ottico  STAY-CLIR

Il rilevatore IRmax di Crowcon utilizza il rivestimento ottico STAY-CLIR

A differenza dei rilevatori di gas IR tradizionali, IRmax non richiede l’uso di elementi riscaldanti per evitare la formazione di condensa sull’elemento ottico IR (specchio) e sulla finestrella.  I suoi componenti ottici sono  trattati con un rivestimento idrofobico estremamente resistente chiamato STAY-CLIR, che evita completamente errori del segnale di misura causati dall’eventuale formazione della condensa.

I rilevatori di gas di tipo IR rilevano riduzioni minime nell’energia infrarossa trasmessa dovute all’assorbimento per risonanza molecolare nei gas e vapori di idrocarburi. Per garantire un rilevamento affidabile risulta  essenziale che il percorso ottico del rilevatore non sia oscurato dalla condensazione o dallo sporco. In generale, gli elementi ottici di misura (specchi) e le finestrelle dei rilevatori IR standard sono convenzionalmente riscaldati per prevenire la formazione della condensazione. Benché sia una soluzione efficace, gli elementi riscaldanti richiedono una notevole quantità di energia per funzionare e possono provocare l’accumulo di depositi sciolti (ad esempio di sale).

Poiché IRmax non richiede alcun componente per riscaldare artificialmente le superfici ottiche, il consumo di energia è notevolmente ridotto. Richiede meno di 1 Watt, tipicamente 75-90% meno dei rilevatori di gas IR tradizionali. Un sistema di rilevamento  gas che utilizza i rilevatori IRmax  consuma meno, richiedendo un sistema di  alimentazione e delle batterie di back up di capacità inferiore.  È inoltre possibile utilizzare  cavi di collegamento di lunghezza maggiore e/o nel caso di reti indirizzabili, l’installazione di un numero maggiore di rilevatori.
Un ulteriore vantaggio del rivestimento STAY-CLIR è la sua capacità di resistenza alla contaminazione dallo sporco e dalla polvere, che rende superflua la pulizia ordinaria dei componenti ottici.

IRmax è il rilevatore di gas di terza generazione di Crowcon, che ha messo a frutto i  suoi 15 anni di esperienza con i rilevatori IR  per  la progettazione e lo sviluppo di questa  terza generazione.
Uno degli obiettivi chiave della sua progettazione è stato  quello di trovare un’alternativa efficace agli elementi ottici riscaldati, mantenendo  nello stesso  tempo un’operatività affidabile a lungo termine con una manutenzione minima.

I rivestimenti specializzati rappresentano un metodo collaudato per l’uso su una vasta gamma di prodotti, dalle calzature alla telefonia mobile, ma Crowcon è la prima azienda ad applicare questa tecnica al rilevamento di gas con l’intento di eliminare completamente gli elementi riscaldanti.

Gli esperti di Crowcon hanno condotto una minuziosa attività di ricerca e sviluppo fino a produrre un rivestimento estremamente duraturo che è stato sottoposto a test di corrosione aggressiva e resistenza in ambienti estremi, come il deserto australiano e la costa settentrionale della Scozia. Tra i test figurano:

  • Immersione a lungo termine in acqua salata
  • Immersione a lungo termine in serbatoi riempiti di zolfo, solfuro di idrogeno e biossido di zolfo
  • Esposizione diretta allo spruzzo continuo di sabbia
  • Sfregamento continuo per simulare una pulitura eccessiva
  • Installazione con prove  a lungo termine   su  piattaforme off shore,  in siti petrolchimici e impianti di desolforizzazione

Sin dal 2009, I rilevatori IRmax utilizzati nei  diversi siti petrolchimici dal Mar del Nord a Singapore, continuano a dar prova permanente dell’efficacia e della durata nel tempo del rivestimento STAY-CLIR.

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Nuovo rilevatore di gas per spazi confinati Gas-Pro di Crowcon

Il nuovo rilevatore di gas portatile Gas-Pro di Crowcon è concepito per un unico scopo: garantire la sicurezza negli spazi confinati.  È’ robusto, affidabile e semplice da usare,  con un display luminoso di facile leggibilità e di lunga durata.

L’operatore indossa il nuovo rilevatore Gas-Pro di Crowcon per accedere agli spazi confinati

L’operatore indossa il nuovo rilevatore Gas-Pro di Crowcon per accedere agli spazi confinati

Il Gas-Pro include diverse funzioni  particolarmente adatte specialmente nel caso dei lavori che richiedono l’accesso in spazi confinati:

  • Compatto e di grandezza paragonabile ai principali rilevatori gas a diffusione frontale, non intralcia eventuali ulteriori dispositivi di protezione individuale (DPI) e non interferisce con l’attività primaria dell’operatore.
  • Il display superiore luminoso e chiaro può essere letto a colpo d’occhio senza dover neanche toccare il rilevatore.  La retroilluminazione  a due colori aumenta ulteriormente  il livello di segnalazione visiva, già elevato,  nel caso in cui il Gas-Pro entri in modalità di allarme.
  • La funzione di verifica  “pre ingresso”  prima di accedere allo spazio confinato avviene in maniera automatica  unitamente alla registrazione (log)  nella memoria  eventi ai fini di  garantire  permanentemente la rintracciabilità  del dato e disporre della conferma di avvenuto controllo prima dell’accesso allo spazio confinato.
  • Una pompa elettrica interna permette che la verifica pre-ingresso avvenga in maniera facile e rapida. Ciò garantisce inoltre  la compattezza del rilevatore ed elimina eventuali problemi dovuti a sigillature insufficienti o alla necessità di ricorrere a dispositivi o caricabatteria esterni in aggiunta.
  • +ve Safety™ (positive safety – sicurezza positiva). L’indicatore dello stato, un LED a tre colori,  consente un monitoraggio rapido ed efficace di test dei gas (bump),  della taratura, del fuori scala (over range)  e della notifica di allarme recente. La luce di indicazione è visibile a tutti, fornendo agli addetti ed  ai responsabili un’indicazione esauriente, rapida, semplice e visibile dello stato del monitor.
  • Molteplici sensori gas sono in grado di  rilevare un massimo di cinque gas potenzialmente pericolosi in  una gamma molto vasta, tra cui l’idrogeno solforato, il monossido di carbonio, l’anidride carbonica, l’ossigeno e i gas infiammabili, nonché gas specifici  a determinati settori industriali quali l’ozono, l’ammoniaca, il cloro, il biossido di cloro e il biossido di zolfo.
  • Estremamente robusto con grado di protezione IP65 & IP67, con un allarme sonoro di livello molto alto,  oltre 95 dB e con segnalazioni visive a due colori e con allarme a vibrazione, tutto questo nella versione standard.

Il Gas-Pro è quindi un dispositivo ideale per i lavori che richiedono l’accesso a spazi confinati. Il personale che accede a questi spazi ora può concentrarsi sull’attività principale in tutta sicurezza, sapendo che il rilevatore di gas è concentrato sulla sua funzione primaria.

Il  significato e la definizione ufficiale di ciò che si intende per “spazio confinato”  può variare  da situazione a situazione e sul territorio. In generale  include qualsiasi luogo, tra cui qualsiasi camera, serbatoio, tino, silo, buca, fosso, conduttura, canale di drenaggio, condotta, pozzo o altri spazi analoghi che, in virtù della loro natura appartata, comportano un rischio ragionevolmente prevedibile.

L’accesso agli spazi confinati è regolato in Italia dall’articolo 66 del D.Lgs. 81/2008. In accordo con Inail e HSE (Health and Safety Executive), “per spazio confinato si intende un qualsiasi ambiente limitato, facilmente identificabile proprio per la presenza di aperture di dimensioni ridotte, come nel caso di serbatoi, silos, tubazioni, recipienti adibiti a reattori, sistemi di drenaggio chiusi, fosse e reti fognarie, in cui il pericolo di morte o di infortunio grave è molto elevato, a causa della presenza di sostanze o condizioni di pericolo (ad es. mancanza di ossigeno). Altri tipi di spazi confinati, non altrettanto facili da identificare ma ugualmente pericolosi potrebbero essere vasche e pozzi, camere di combustione all’interno di forni, cisterne aperte, tubazioni, ambienti con ventilazione insufficiente o assente.

Tale  definizione copre quasi tutte le attività industriali ma  specificatamente risulta  applicabile nel settore delle utenze  (acqua e acque reflue,  elettricità, telecomunicazioni e gas),  nell’edilizia, nell’esplorazione e lavorazione degli idrocarburi, nel settore petrolchimico, nel settore navale, nell’agricoltura e nella produzione alimentare, in particolare nel settore vinocolo e produzione  birra, nonché per le squadre di  pronto intervento.  Il Gas-Pro è ideale per queste e per molte altre applicazioni.

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I rilevatori di gas Crowcon provvedono alla sicurezza dei lavoratori dell’impianto di fabbricazione di Dow Corning

65 rilevatori IR Triple Plus+ adoperati per il rilevamento di idrogeno e pentano

Crowcon ha fornito 65 dei suoi rilevatori portatili di gas per proteggere il personale dell’impianto di fabbricazione di Dow Corning nel Galles meridionale, Regno Unito. I rilevatori IR Triple Plus+ sono adoperati dai responsabili della manutenzione nel corso di operazioni cruciali di arresto dei siti operativi.

A causa della presenza di silicone nel processo di fabbricazione e del rischio di interferenza con i sensori convenzionali, è stato necessario adottare dei rilevatori infrarossi (IR) poiché i sensori IR sono immuni al silicone. Inoltre Crowcon ha provveduto alla linearizzazione del sensore IR per il pentano, nonché fornito un sensore di idrogeno su misura.

Un rilevatore portatile di gas IR Triple Plus+ di Crowcon sovrimposto su un’immagine dell’impianto di fabbricazione di Dow Corning a Barry, nel Galles meridionale

Un rilevatore portatile di gas IR Triple Plus+ di Crowcon sovrimposto su un’immagine dell’impianto di fabbricazione di Dow Corning a Barry, nel Galles meridionale

(Didascalia: un rilevatore portatile di gas IR Triple Plus+ di Crowcon sovrimposto su un’immagine dell’impianto di fabbricazione di Dow Corning a Barry, nel Galles meridionale).
Immagine fornita per gentile concessione di Dow Corning – rif.: AV13486

Secondo Kevin Reid del Gruppo di analizzatori di Dow Corning, la resistenza del prodotto rappresenta un fattore chiave nella scelta del fornitore di rilevatori di gas da parte dell’azienda. “Consegniamo gli strumenti ai subappaltatori esterni al sito, il che significa che passano di mano in mano in un breve intervallo di tempo,” ha spiegato. “Se non c’è alcun senso di possesso da parte dell’utente, gli strumenti vengono adoperati in modo brusco. I rilevatori Triple Plus+ sono resistenti e richiedono poca manutenzione, oltre a disporre di un sensore IR altamente affidabile. Abbiamo riscontrato delle prestazioni eccezionali durante il primo periodo di arresto e nessun rilevatore è risultato in anomalia, oppure soggetto a guasti.”

La versione IR Triple Plus+ si distingue dai rilevatori tradizionali poiché non richiede la presenza di ossigeno, adattandosi perfettamente all’uso nei processi di fabbricazione con silicone oppure nel monitoraggio di spurgo dei depositi di idrocarburi, come negli impianti di trattamento del petrolio o nei veicoli per il trasporto di petrolio e gas.

Preferito dal settore chimico e da quello del petrolio e del gas per la sua resistenza, e con circa 100.000 unità in uso in tutto il mondo, Triple Plus+ è indubbiamente il rilevatore multigas e multifunzione più popolare del mondo. È in grado di monitorare allo stesso tempo fino a quattro gas tossici e infiammabili su un elenco di oltre 15, è praticamente indistruttibile e utilizza sensori di serie 7, che hanno dimostrato di essere il tipo di sensore più affidabile in commercio. Il dispositivo è protetto da una custodia in ABS/poliammide infrangibile che lo rende resistente agli urti e impermeabile IP65. Inoltre galleggia se cade in acqua.

Un display retroilluminato di grosse dimensioni mostra tutti i livelli dei gas allo stesso tempo e un allarme sonoro e visivo molto forte ed estremamente luminoso avverte l’operatore nel momento in cui i livelli di gas raggiungono la soglia di rischio. È dotato di una capacità standard di storicizzazione pari a 100 ore e, tramite una porta seriale RS232, un’interfaccia PC consente a tutti i dati di essere scaricati per l’archiviazione permanente.

Il sito di 65 ettari di Dow Corning nel Galles meridionale conta circa 600 dipendenti e fabbrica prodotti intermedi e a base di silicone utilizzati in tutto il mondo. Il processo ha inizio con il silicone elementare che reagisce chimicamente e si trasforma per produrre fluidi, resine e gomme a base di silicone e polimeri speciali.

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Accesso agli spazi confinati: il vostro rilevatore di gas è lo strumento giusto per il lavoro?

Anche nel migliore dei casi il lavoro negli spazi confinati è di difficile attuazione. Spesso gli operatori indossano e usano DPI (Dispositivi di Protezione Individuale, in inglese PPE – Personal Protective Equipment complete, imbracature come anche devono talvolta essere muniti di strumenti ed attrezzi DPI per completare il lavoro in questione (ad es. saldatura). L’ultima cosa a cui un lavoratore in un ambiente simile vuole pensare, è il suo rilevatore di gas. Questo strumento dovrebbe essere creato in modo specifico per le applicazioni per accesso agli spazi confinati (ASC), non interferire e possedere un display chiaro e leggibile a colpo d’occhio.

Un lavoratore entra in uno spazio confinato con il nuovo rilevatore per accesso agli spazi confinati Gas-Pro di Crowcon ed altra attrezzatura

Un lavoratore entra in uno spazio confinato con il nuovo rilevatore per accesso agli spazi confinati Gas-Pro di Crowcon ed altra attrezzatura

(Didascalia: Un lavoratore entra in uno spazio confinato con il nuovo rilevatore per accesso agli spazi confinati Gas-Pro di Crowcon ed altra attrezzatura)

L’accesso agli spazi confinati è regolato in Italia dall’articolo 66 del Decreto Legislativo 81/2008. In accordo con  INAIL  (l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) e HSE (Health and Safety Executive), “per spazio confinato si intende un qualsiasi ambiente limitato, facilmente identificabile proprio per la presenza di aperture di dimensioni ridotte, come nel caso di serbatoi, silos, tubazioni, recipienti adibito a reattori, sistemi di drenaggio chiusi, fosse e reti fognarie,  in cui il pericolo di morte o di infortunio grave è molto elevato, a causa della presenza di sostanze o condizioni di pericolo (ad es. mancanza di ossigeno). Altri tipi di spazi confinati, non altrettanto facili da identificare ma ugualmente pericolosi potrebbero essere vasche e pozzi, camere di combustione all’interno di forni, cisterne aperte, tubazioni, ambienti con ventilazione insufficiente o assente. “

Tale definizione è applicabile a qualsiasi attività industriale ma più specificamente al settore delle utenze (acqua e acque reflue, elettricità, telecomunicazioni e gas), all’edilizia, all’esplorazione e all’elaborazione degli idrocarburi, all’industria petrolchimica, alle applicazioni marine, al settore agricolo, alimentare, vinicolo e della fabbricazione della birra, nonché ai servizi di emergenza.

Benché, ove possibile, l’accesso agli spazi confinati sia generalmente sconsigliato, ovviamente questa opzione non è sempre disponibile. Nei suddetti settori si presentano sempre delle occasioni in cui i lavoratori o gli addetti ai servizi di emergenza devono entrare in aree potenzialmente pericolose per effettuare ispezioni, o per interventi di manutenzione ordinaria, riparazioni di emergenza o soccorsi.

Esiste una vasta gamma di attrezzature necessarie per ambienti ASC e l’industria fornitrice è ben sviluppata, con un’abbondanza di DPI ed attrezzature di sicurezza disponibili in commercio. L’unico settore ASC che necessita miglioramenti e in cui finora è sempre stato necessario accettare compromessi è quello del rilevamento del gas.

Gli utilizzatori dei rilevatori di gas  generalmente hanno dovuto scegliere tra grandi unità a pompa, piccoli modelli a diffusione oppure modelli dotati di pompe “parassite”, che si perdono o danneggiano facilmente. I rilevatori a mano che misurano una più ampia gamma di gas tendono a possedere display frontali e sono generalmente ottimizzati per siti con fughe o per situazioni dove è richiesto il permesso di “lavoro a caldo”, piuttosto che per lavori ASC.

Quali sono dunque i requisiti di un rilevatore di gas ASC “ideale”? Crowcon ha effettuato una vasta ricerca di mercato tra gli utilizzatori, tra i responsabili di sicurezza e i gestori dei parchi rilevatori gas personali  in diversi siti industriali nel mondo e ha  riscontrato i seguenti cinque criteri essenziali:

•    semplicità d’uso
•    display luminoso e facile da leggere
•    batterie a lunga durata (per almeno un turno completo, preferibilmente due)
•    struttura robusta
•    rilevazione affidabile (pur non essendo il punto focale del lavoro in questione, un rilevatore inaffidabile può causarne velocemente il fermo)

Queste caratteristiche possono sembrare ovvie, ma trovare un rilevatore di gas che le includa tutte, oltre a possedere altre importanti funzioni, è stato finora impossibile.

Basandosi su questo riscontro, il team di Crowcon è tornato al tavolo di progetto e non solo ha aggiornato il rilevatore di gas ASC portatile, ma lo ha completamente riprogettato producendo il Gas-Pro, un rilevatore multigas perfettamente adatto alle applicazioni ASC,  all’uso nelle zone a rischio e conforme agli standard per la salute e la sicurezza.

Di seguito vengono riportate le caratteristiche specifiche ASC del nuovo Gas-Pro:

•    È compatto e di grandezza paragonabile ai principali rilevatori a diffusione frontali.  È disegnato in modo da non impedire l’uso di altri DPI ed accessori e da non interferire con l’attività principale del lavoratore.
•    È dotato di un display sul lato superiore chiaro, luminoso e leggibile a colpo d’occhio, senza dover neanche toccare il rilevatore. La retroilluminazione bicolore offre un livello di allerta maggiore nel caso in cui il Gas-Pro entri in stato di allarme.
•    Grazie alla pompa interna il controllo pre-accesso può essere effettuato in modo semplice e rapido. Inoltre ciò contribuisce a rendere il rilevatore compatto, eliminando eventuali rischi di  sigillatura inefficace e la necessità di accessori aggiuntivi o caricatori associati all’uso di  pompe parassite.
•    +ve Safety™ – I rilevatori stanno acquisendo sempre più importanza per i responsabili di sicurezza.  I responsabili HSE e gli addetti  alla sicurezza in tutto il mondo (OSHA, HSE, Safework Australia, per nominarne solo alcuni) stanno adottando e rendendo più severe le linee guida e le normative in merito alla sicurezza sul lavoro. +ve Safety™ esiste solo nel Gas-Pro e fornisce un’indicazione di stato tricolore, offrendo un monitoraggio veloce ed efficace di test del gas (bump), calibrazione, over range e notifica di allarme recente. Non solo +ve Safety™ è abbastanza flessibile da soddisfare le normative aziendali specifiche, ma la luce di indicazione è visibile a tutti, fornendo agli addetti e ai responsabili  un’indicazione rapida, semplice, esauriente e visibile dello stato del monitor, a differenza delle indicazioni standard dei bump test o dei lampeggi di conferma.
•    Molteplici sensori gas per fino a cinque potenziali gas nocivi in  una gamma molto vasta, tra cui l’acido solfidrico, il monossido di carbonio, il biossido di carbonio, l’ossigeno e i gas infiammabili, nonché gas specifici a determinati settori industriali  tra cui l’ozono, l’ammoniaca, il cloro, il biossido di cloro e il biossido di zolfo.
•    Inoltre Gas-Pro è estremamente robusto, con grado di protezione IP65 &IP67, con un altissimo allarme acustico >95 dB, con  segnalazioni visive a due colori e con allarme a  vibrazione, tutto questo nella versione standard.

Pertanto il nuovo rilevatore di gas ASP Gas-Pro di Crowcon è un prodotto nuovo nel suo genere ideato unicamente ad uno scopo, ovvero garantire la sicurezza in presenza di gas negli spazi confinati. Senza dover preoccuparsi dei potenziali rischi che i compromessi comportano, il personale che ha accesso a tali spazi potrà concentrarsi meglio sull’attività principale e in tutta sicurezza, sapendo che il rilevatore di gas è anch’esso concentrato sull’attività principale.

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